La verifica delle certificazioni (Marcatura CE) è il primo passo per la sicurezza. Rivedile caratteristiche di ogni DPI e rispetta rigorosamentele disposizioni del D.Lgs. 81/08 (Titolo III) e le norme tecniche europee (UNI/EN).
Assorbe gli urti da caduta o proiezione di oggetti e protegge dai contatti elettrici.
Scherma da particelle volanti, radiazioni ottiche nocive e spruzzi chimici.
Previene l'ipoacusia da trauma acustico in ambienti ad alti decibel (esposti a LEX,8h > 85 dB(A)).
Protegge da polveri sottili, gas nocivi e atmosfere carenti di ossigeno.
Protegge da tagli, ustioni, scosse elettriche ed esposizione ad agenti chimici.
Previene lesioni da schiacciamento da caduta carichi e perforazione accidentale.
Arresta la caduta e assorbe l'energia cinetica durante i lavori oltre i 2 metri.
Isola l'intero corpo da prodotti chimici pericolosi, calore estremo o arco elettrico.
Il D.Lgs. 81/08 stabilisce gli obblighi di legge in materia di fornitura, utilizzo e addestramento all'uso dei DPI per i datori di lavoro. Le norme tecniche UNI/EN definiscono invece i requisiti prestazionali, i metodi di prova e i criteri di fabbricazione affinché il DPI possa ottenere la marcatura CE.
Sì, assolutamente. Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/425, tutti i dispositivi di protezione individuale commercializzati e utilizzati nell'Unione Europea devono recare la marcatura CE, accompagnata dalla dichiarazione di conformità del fabbricante.
Molti DPI in materiale polimerico o tessile (es. elmetti in policarbonato, imbracature anticaduta, filtri respiratori) hanno una durata massima di vita indicata nel manuale del fabbricante (generalmente dai 3 ai 10 anni). Il datore di lavoro deve garantire la sostituzione alla scadenza o in caso di usura/danneggiamento.
Oltre alla marcatura CE, i DPI di III Categoria (es. sistemi anticaduta, autorespiratori) devono riportare accanto al marchio CE un numero di 4 cifre, che identifica l'Organismo Notificato responsabile del controllo della produzione.